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Quotidiano Incostante
2011 

Opera ispirata al teatro dell’assurdo che racconta le fughe dal quotidiano, senza successo, di un uomo “troppo comune” e la sua disperata ricerca di senso e di identità. Attraverso una serie di monologhi tragicomici viene rivissuto il dramma del protagonista che si trova ad affrontare la vita senza punti di riferimento nel lavoro, nell’amore e nella fede, combattendo costantemente la sua uggia congenita.
Uniche vie di fuga dall'angoscia esistenziale, sono l'amore ideale nei confronti di una donna, e soprattutto il tonno in scatola, vero e proprio elemento di identificazione culturale.
Lo spettacolo sfrutta l’interazione con il pubblico attraverso l’abbattimento della “quarta parete” e si sviluppa attraverso l’alternanza di monologhi, stacchi musicali e proiezioni video, rifiutando volutamente una struttura logico-consequenziale; gli eventi sono legati fra loro da uno stato d'animo, un'emozione, una musica o una clip video. 

 

con Gabriele Ranghetti
al pianoforte Max Di Landro

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